Era disteso sul letto, nudo. Il bagliore lunare dipingeva la stanza di diverse tonalità di bianco e nero. Il grigio governa il giorno, la notteContinua a Leggere
Il dio dei miserabili
Greta buttò il piatto sul marciapiede, vuoto, lindo, laccato di saliva gialla, mondato di ogni particella di cibo che il dio dei miserabili vi avevaContinua a Leggere
Reparto infanzia
Il reparto infanzia è una tappa obbligata se voglio arrivare a quello dei detersivi. Attraversarlo è faticoso quanto una corsa a ostacoli. Non ci sonoContinua a Leggere
Ladri
Il geometra Pablo Piccione li chiamava anche farabutti, delinquenti e rottinculo. Gli si ghiacciò la nuca quando Licia grugnì: «Carpaccio di capesante. E gamberoni. AllaContinua a Leggere
Vi serve altro
«Pizzeria Marina, sì, chiudiamo tra poco. No, quello è un vecchio volantino.» Passo lo straccio sul tavolo incrociando lo sguardo delle ultime clienti di stasera:Continua a Leggere
La morte secondo Gigi Marzullo
Per ammazzare un uomo bastano una sera d’estate e un mal di testa. Stavo disteso sul divano del salotto dei miei genitori. La testa miContinua a Leggere
BESTIARIO FERIALE: RHIZOSTOMA VITREA
Ora, nello specchio di mare, di fronte al paese abbandonato di S., non galleggia più nulla. Ma quando il golfo era ancora abitato l’apparizione diContinua a Leggere
L’odore del caffè
Siamo bicchieri pure noi, penso, mentre il ragazzo bislungo del bar mi allunga il caffè al vetro che ho chiesto. Lo fa con un gestoContinua a Leggere
La stanza
C’è un letto sfatto e un russare grave, un rantolo di muco incastrato in un sogno. C’è una donna sdraiata: occhi aperti e vestaglia. CiContinua a Leggere









