Mi chiamo Barbara ma quando disegno sono babsie, autrice e illustratrice italo-francese. In un'altra vita sono consulente aziendale e formatrice sui temi dello sviluppo sostenibile e della responsabilità sociale e ambientale delle imprese.
Creo immagini per bambini (e adulti curiosi), mescolando poesia, natura ed elementi fantastici.
Mi interesso profondamente di ecologia, e molte delle mie illustrazioni nascono con un intento: sensibilizzare grandi e piccoli alla bellezza della natura, e trasmettere il desiderio di prendersi cura dei nostri ecosistemi, sempre più fragili e preziosi.
Estate 1994, Melissa nasce in casa perché alla madre fanno schifo gli ospedali. È bilingue e cresce al nord tra i mari quadrati. Non è battezzata, ma la sua scuola materna è gestita dalle suore e ha la nonna testimone di Geova che però non le suona al citofono. Ha imparato a mangiare tutto perché se non finiva tutto col cazzo che le davano il dolce. Ama la musica e l'effetto che le dà. È misantropa, ma ancora non lo sa. L’obiettivo lavorativo è fare la pittrice o la bidella. Scopre poi che per fare la bidella bisogna avere delle disabilità e che fare la pittrice non dà da mangiare, così inizia a lavorare, ma se ne pente e rincomincia a studiare illustrazione all'accademia delle belle arti di Novara. Si pente anche di questo. Secondo gli astrologi è fortunata in amore.
Luca Comincioli nasce a Brescia il giorno in cui muore Frank Zappa a Los Angeles.
Designer laureato all'Accademia di Belle Arti SantaGiulia, ha sviluppato un'ossessione per le arti visive e la scrittura ancora prima di sapere cosa farne. Oggi crea illustrazioni vettoriale, digital collage e installazioni, a seconda di cosa gli serve per dire quello che ha da dire.
Quando non scrive o è davanti a uno schermo, è segretario dell'Associazione Artistica Artea e partecipa a mostre con opere che attraversano tecniche diverse, probabilmente perché non riesce a decidersi per una sola.
Francesca Gori, in "arte" Ghirigori, scarabocchia da quando ha memoria.
Si forma come restauratrice e decoratrice, mestieri che intervalla ad altri lavori e ad una laurea in Storia e Tutela dei Beni Artistici.
8 anni fa crea il suo capolavoro: una bimba di nome Celeste. Da allora si dedica al mestiere di mamma, e alla creazione e decorazione di accessori per grandi e piccini. Ovviamente il celeste in tutte le sue sfumature è il suo colore preferito, ma veste di nero per timidezza e perché sfina. Gli altri colori li riserva ai suoi disegni e dipinti che sono per lei una cura, assieme al cioccolato e alla marmellata di mirtilli.
Il nome è la soglia tra ciò che siamo e ciò che mostriamo. Il mio nasce dall’incontro tra esoterismo e mitologia: Horus e Ra, il Falco e il Sole, uniti da un occhio, simbolo di visione e coscienza. Da questa unione nasce una risonanza con il mio nome: Angel-O Rus-so-RA: ponte tra mondo interiore e identità pubblica. La passione per il fumetto mi accompagna da sempre e scorre parallela alle attività di grafico e artista. Ho sviluppato un approccio multiplo sia alle storie che alle tecniche espressive integrando china, acquerelli e acrilici a storie surreali, esoteriche, paradossali e cercando uno sguardo “alternativo” al mondo.
Sono Giorgio e il disegno è, da sempre, l'amore della mia vita. Ho coltivato questa passione affiancandola a cinque anni di studi in Filosofia ed Estetica e a un'esperienza in Francia, cercando un legame profondo tra pensiero e immagine. Amo dipingere paesaggi e persone, con una predilezione per la matita e il carboncino, strumenti con cui ho realizzato trenta ritratti per il Carnevale di Viareggio. Accanto al disegno dal vero, dedico molto tempo allo studio della figura umana, un passaggio per me fondamentale per creare character sempre diversi. Avendo la fortuna di fare dell'arte il mio mestiere, sento che non lavorerò un solo giorno della mia vita.
Elena Giorgiana Mirabelli è redattrice di Narrandom, e fondatrice di Degrado rivista. Ha pubblicato racconti su riviste (Risme, Narrandom, L’Indiscreto, Nazione Indiana, Machina, Palin, Retabloid) e raccolte antologiche per varie Case Editrici (Le Lettere, Zona 42, D Editore, Moscabianca, Caffèorchidea, Neo Edizioni). È autrice di Configurazione Tundra (Tunué, 2020; nella decina del Premio Sila e del Premio Letterario Città di Girifalco), suo romanzo di esordio, e di Maizo (Zona 42, 2021; Premio Muricello 2022). Il suo racconto La serpe è in L’anno del fuoco segreto. Il nuovo sconcertante italico (Bompiani, 2023). Cura la collana dedicata alle novelle 42Nodi di Zona 42. Collabora con la Scuola Holden.
Nel tempo libero fa anche disegnetti.
Sofia nasce in un piccolo paese toscano, circondata da fate, unicorni ed altri animali fantastici. Ha sempre disegnato fin da piccola, passando dai muri di casa ai fogli da disegno. Tutte le volte che qualcuno gli chiede "Mi fai un ritratto?" O "Ma chi ti ha insegnato a disegnare?" le sale l'avada kedavra. Per abbattere questa piaga che affligge il mondo degli illustratori, quando cala la notte si trasforma in SophieGin, supereroina che combatte il crimine a suon di china e acquerello.
Mi chiamo Viktoriia, sono un'artista e narratrice ucraina emergente, amo tutto ciò che è magico e la natura. Sono nata a Donetsk nel 2000 e ci ho vissuto fino all'età di 14 anni.
Da allora ho cambiato molti luoghi, e sto ancora cercando una vera casa.
Lavoro principalmente con materiali tradizionali, incorporando nelle mie illustrazioni acquerelli e matite colorate.
Come rifugiata, è importante per me esplorare i temi della casa, della perdita e della meraviglia della strada.
Sono un'amante del genere fantasy: per diversi anni ho anche tradotto per Nebo BookLab Publishing.
Francesca Paola Turco inizia a dedicarsi all’illustrazione per caso, sfogliando una fanzine. In quel momento decide di voler imparare a raccontare attraverso il disegno. Fonda l’associazione culturale “Cameradaria” nella sua città natale, Palermo. Attualmente collabora con alcune riviste online e ha alcuni progetti personali in fieri.
Hanno illustrato per noi…
2RXST nasce a Bolzano nel 1995. Fin da giovane ama disegnare , fantasticare e creare. Frequenta il liceo artistico Giovanni Pascoli dove si appassiona alla storia dell’arte e apprende le tecniche artistiche. Scopre e si avvicina al movimento Hip-hop durante l’adolescenza trovando in esso una grande valvola di sfogo e di espressione. Questa e altre culture underground come il Punk; Rock ; Rock psichedelico e sopratutto il movimento Tekno lo formano in maniera tale da sviluppare un’ ideale che si può cogliere attraverso le sue creazioni.
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Nato nell'aprile 1995 sotto il segno del maiale e dell'ariete, ne assume le migliori caratteristiche: la pigrizia e l'incostanza. Vivendo nella terra "de li scarpà" tra le colline marchigiane, il suo sogno é sempre stato quello di diventare scienziato e vincere un Nobel, ma visto che l'unica cosa in cui era bravo durante le lezioni di matematica era scarabocchiare il banco, decise ben presto di dedicarsi al fumetto (nella speranza che istituiscano il nobel un Nobel anche per quello).
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Mi chiamo Alessia e sono un'aspirante illustratrice. Sono nata e cresciuta in un paesino desolato in mezzo alla pianura Padana, tra nuvole di zanzare, afa equatoriale e nebbia perenne. Ho studiato all'Accademia di belle arti, a Bologna, e fu amore a prima vista! Sono curiosa, ipocondriaca, talvolta volubile e amo viaggiare, ma - ahimè - sono ancora povera e fatico a farlo. Mi sciolgo come gelato al sole davanti a uno scoiattolo.
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Questo esemplare di disegnatrice caffeinomane fulva nasce, respira e pascola in Lombardia fin dai primissimi anni '90. Da quando impara a tenere una matita in mano scarabocchia con entusiasmo tutti i giorni, dimostrando di essere un'evidente stacanovista del disegno. Nel 2009 decide di lasciare Brescia e va a scarabocchiare alla Accademia di Belle Arti a Venezia. Non contenta, Alessia va due anni anche all'Accademia di Macerata a prendersi una laurea specialistica in illustrazione e poi un Master all' ARS in Fabula, dove lavora come illustratrice per la Helbling Languages. Amante dei fumetti, dei videogiochi RPG e fantasy, chiedile di scarabocchiare una creatura immaginaria e la farai felice.
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È convinta di poter fare una sola cosa nella vita: disegnare. Così, dopo aver frequentato il Liceo Artistico di Treviso, ha iniziato a trascinarsi pigramente tra Nervesa della Battaglia e Bologna per frequentare l'Accademia di Belle Arti. Non fa molto nelle sue giornata, passa il suo tempo a disegnare, solitamente donne ingnude, abbandonando il suo sogno infantile eccessivamente ambizioso di essere un Genio. Teinomane, ha un record di otto tazze di tè in un giorno , traguardo che la portò a passare la notte in bianco naturalmente. Sogna di avere un pappagallo, di quelli grandi un po' da pirati e di avere una wunderkammer personale. Le piace la vibrazione del verde degli alberi quando piove, le autostrade di notte e ha una strana fascinazione per la morte. Parlare di sé in terza persona la fa ridere.
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Erika, il cui nome è troppo lungo per cui si fa chiamare Rika, nasce quasi in punta allo stivale, e li cresce in una città che non è di mare, non è di montagna, sa soltanto quello che non è! Maschiaccio fin nel midollo studia in una di quelle facoltà che accoglie spostati sognatori nerd che sperano di creare un giorno uno dei molti videogiochi che tanto amano. Trasferitasi a nord fa l'ingegnere poco "ingegnoso" in una città che non è di mare, non è di montagna...ma si atteggia a metropoli Europea. Ha una strana fissazione per e volpi e spera, in un altra vita, di nascere "volpe da appartamento"(?!). Nel tempo libero scrive e disegna, disegna e scrive, ed evade nel suo mondo di pura fantasia e non sense.
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Camilla ha tre grandi passioni: il cibo, la psicologia e l’arte. Nasce e cresce nella splendida città del Piemonte col sole di fronte e segue una dieta a base di Oreo e Pan di Stelle, innaffiati dall’English Breakfast. Non possiede il dono della sintesi, ma portata per le battute stupide, il cibo giapponese ed è permalosetta. Perciò se le dite che è una persona sushiettibile prima ride poi vi tira un pugno. Ama illustrare, ama Instagram, odia le ombre nelle fotografie, e aspetta pazientemente che il buon Benedetto Cocomero si lasci con la mogliettina.
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Giuditta vede la luce in un piccolo paese lombardo abitato solo da pescatori e vecchi raccoglitori di castagne. Cresce nei boschi e ha come amici solo uccellini e balle di fieno. Studia giapponese e tibetano all'Università, ma ancora non sa nulla di cosa voglia nella vita. Nel tempo libero suonicchia (male) il suo amato ukulele, legge (troppo) e fa passeggiate solitarie. Si considera un'asociale socievole. Ricopre di acquarelli ogni superficie disponibile, anche le persone.
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Federico è nato a Fano tre anni dopo i mondiali di Italia ‘90, lo stesso giorno che è morto Kurt Cobain. Disegna fumetti e illustrazioni, scrive “cose” e dorme sul divano. Di recente ha pubblicato un libro di poesie dal contenuto molto serio e dal nome molto stupido: "C’è una minestra nella mia mosca". Sta frequentando la scuola Comics a Jesi. Parlare di sé in terza persona lo fa sentire parte della cerchia che comprende il divino Telma, Maradona, Berlusconi e Hulk. La sua frase preferita è “va bè, non importa".
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Nato, vissuto e mai cresciuto. Nella vita fa cose e vede gente. Ha sempre voluto essere un sacco di cose diverse e alla fine non gliene frega niente. Critica tutti per non criticare nessuno, si lamenta di chi si lamenta, nella sua testa sono in sette, e fuori è solo uno. E a te che leggi da un consiglio: vivi la vita, e vivila bene perché non ti manca niente. Grafico, ideatore, critico (D20), viaggiatore interiore, racconta storie. Demente.
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Giulia (o Giunia C.), nasce a cavallo tra l'estate e l'autunno del '94, in una terra antica in mezzo al mare, tra le pecore e le vongole. Alla fine se n'è andata per studiare quello che le piaceva di più e ancora non si sa dove si fermerà, ma va bene cosi. Si diverte a parlare di sé in terza persona perché si sente un po' una di quelle vip che poi troppo vip non è. È una finta misantropa, infatti disegna per non dover parlare tanto, però alla fine si ritrova a farlo comunque e sotto sotto non le dispiace. Le piacciono il giallo e gli arcobaleni, le spirali, le lampadine, i libri, il mare (ma solo da vedere, non per andare), tutti i biscotti, in particolare quelli al cioccolato. E poi le balene, infatti un giorno, anche se ancora non sa bene come, nuoterà abbracciandone una, o forse lo disegnerà, vedremo.
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Laureata in sociologia, le piacciono le piccole cose, dal rumore del tappo di sughero stappato alle foglie d’autunno che ricoprono le linee scarne dei monti. Suo padre quand’era bambina la chiamava Giotto, ma con il tempo ha preferito conferirgli il nome di Cimabue: “fai una cosa e ne sbagli due”. Maldestra, ma attenta alle piccole cose; ama la profondità ed involarsi come le ha insegnato l’arte di Chagall. Il suo colore preferito è il blu e sogna di vivere un giorno in una casa bianca con porte e finestre blu. Nel caso in cui in Italia ciò sia considerato inquinamento della bellezza urbana, ha già deciso di andar a vivere in Grecia pur di coronare questo suo sogno."
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Verin, Veronica Condello, classe '88, è nata nella terra della polenta e coniglio da genitori terroni della regione dei peperoncini. È cresciuta in quella del risotto allo zafferano e s'è trasferita in età adolescenziale in quella dei casoncelli; attualmente vive e lavora nella terra di burrate e panzerotti. Fin da piccola ha maturato la passione per il disegno così, tra una matriciana e una parmigiana, ha iniziato a disegnare da autodidatta, facendo pratica sui banchi di scuola durante le ore di francese. Ha due passioni nella vita: mangiare e disegnare. Sogna di essere rapita dagli alieni capitani dall'acuto Jack Black.
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Sono Federica, illustratrice torinese che in arte si fa chiamare Bistro, una tinta scura come la base da cui nascono i miei disegni. L'amore per l'arte ha radici profonde nel tempo, riesuma ricordi costellati da carioca e carta imbrattata. Sebbene gli studi abbiano successivamente imboccato una strada differente, non ho mai deposto le armi. Ho continuato nel buio ad affilare pennini e a sporcare fogli. Di necessità si fa virtù dicono, dunque conseguita la laurea in scienze naturali ho amalgamato le mie conoscenze alla capacità della mano per dare vita a mondi popolati da una bizzarra flora e fauna. Dalla natura traggo la mia ispirazione, nell'odore della terra, nello scricchiolio delle foglie secche sotto le suole. Amo leggere, scrivere storie e dargli forma con olio e acrilico, che oltre alla tela rivestono perpetuamente i miei polpastrelli come una seconda impronta digitale.
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Lola nasce in un mese caldo, in un posto freddo. Alterna momenti di spiritualità assoluta ad altri di irrequietezza irritante: la stabilità è un traguardo lontano. Un esistenza agrodolce che ruota intorno alla domanda: "affogo o galleggio?" Non ha memorie di quando, o come, ha iniziato a disegnare, ma è successo tanto tempo fa. La aiuta a esprimere quel mondo che ha intrappolato in testa e nel quale vive ormai da troppo. Riempie il foglio di dettagli, perché nel retro della sua testa c’è un horror vacui che si insinua tra lei e la penna. Si lascia divorare dalle emozioni per poi disegnare scenari al di fuori della realtà, tra l’inquietante e il mieloso.
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Gianmarco De Chiara è nato a Napoli nel 1989. Si laurea in Filologia Moderna con una tesi in Letteratura Inglese sul rapporto tra Letteratura e Fumetto. Collabora con diverse realtà editoriali in veste di autore o in qualità di illustratore e grafico. Ha curato le riviste indipendenti di fumetto, arte e cultura Malefico (2008-2010) e Fumé (2011-2019). Per l’editore Homo Scrivens ha pubblicato i romanzi Dove stanno le lucertole (2015) e A sud della mia persona (2017). Dal 2018 cura sull’Irrequieto la rubrica di critica Riflessioni sulla Nona Arte, dove analizza il rapporto tra Comics e Letteratura.
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In poche parole un inetto, un rifiuto umano che non ha ancora superato il trauma della nascita. Ripudiato dalla società è costretto a vivere costantemente in fuga evitando ogni sorta di contatto umano. Pare che quest'essere riesca comunque a provvedere al suo sostentamento, grazie anche alle sue conoscenze esoteriche che offre in cambio di cibo e favori, in ogni caso rifiuta il vile danaro. Grande pentito di musica ma non solo!Nutre infatti una grande passione per il fumetto e ancor di più per la vita!
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Maria nasce sotto il segno dei pesci, nelle Langhe, tra un filare di Dogliani e l'altro. Cresciuta a biberon carichi di vino fatica a inserirsi in questa dittatura della sobrietà. Canterebbe a squarcia gola, ma è certa che i condomini la giudichino, il che la inibisce. Inizia a disegnare per scherzo qualche anno fa, in maniera sporadica, perlopiù per tenere a bada i suoi demoni (e i vicini). Nel tempo libero prende confidenza con il fatto che da grande farà la psicoterapeuta. Non riesce a scrivere di sé in terza persona, così ha costretto la sua ragazza a farlo.
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Rebecca Fritsche, classe ’94, vive a Genova vicino al mare. È una giovane illustratrice che ama la sperimentazione e la ricerca visiva in tutte le sue forme, compreso il meraviglioso mondo dell’animazione. La sua particolarità è non poter essere inscatolata in uno stile soltanto, perché ogni cosa da raccontare ha la sua bellezza, sua soltanto, e l’immagine va a pari passo. In Aprile 2020 si è laureata in Illustrazione all’ISIA di Urbino ed ora, è pronta a dare con passione il suo contributo.
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Costanza (detta Connie) ha, per influsso del suo mezzo sangue inglese, un amore smodato per té e tisane, che beve tutti i giorni tutto il giorno. Studia scenografia a Milano, ama il cinema, il teatro, la musica, l'acqua, la carta, i boschi, le foglie e le pigne. Quando è triste si tira su suonando il suo amato ukulele, fedele compagno di vita. Sogna segretamente di costruire una piccola casetta di legno con un' amaca in cui vivere come una hippie nomade . Riconosce di essere un po' lunatica, ed è vittima di epifanie e illuminazioni mistiche temporanee.
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Elena nasce a Milano in un'afosa notte d'estate del 1997, dopo ventisette ore di travaglio cominciate nel vomito e finite in un cesario d'urgenza. A diciotto anni e mezzo lascia la sua casa e approda a Torino, dove sta imparando a scrivere. Nel frattempo studia anche Lingue e Culture dell'Africa e dell'Asia all'Università e, avendo coltivato fin da piccola un'insana passione per l'animazione e Miyazaki, si diverte a disegnare nell'attesa che lui l'assuma.
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Incorrect è nato a Verona nel 1996, dove è cresciuto dipingendo e disegnando , cercando di creare un proprio universo immaginario pronto ad invadere la banalità della realtà. Influenzato fin da giovane dalla cultura underground , adatta il suo stile su varie tipologie di superficie: dal muro al digitale, dalla carta all' incisione, alle più svariate tecniche. Attualmente frequenta il corso d'Illustrazione allo IED di Torino, dove vive.
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Faccia nervosa e capelli di pensieri neri, a Elisa le parole non bastano. Ha bisogno di forma, materia e colore. Da vera hippie controcorrente decide di nascere negli anni 80, ma da sempre è a disagio con il contemporaneo che non la rappresenta. Frequenta l'accademia di belle arti a Verona, si accosta all' acrilico e all' amarone per non lasciarli mai più. I suoi quadri sono istantanee di emozioni, dentro ci puoi trovare Truffaut, Bowie o Rino Gaetano. Nella sua valigetta troverai sempre il blu Prussia e un giallo cadmio. Nel 2013 crea il colore più bello della sua vita… sua figlia Viola.
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Disegno, faccio video e mi lamento. Laureata in Nuove Tecnologie dell'arte, un nome sofisticato per dire che ho guardato film noiosi per tre anni, sono fissata coi dinosauri, le stelle e gli arancini. Fumettara fino al midollo, non so allacciare le scarpe e cerco ogni giorno di auto convincermi che quelle che ho, non sono occhiaie ma segni di qualche potere magico che non ho ancora scoperto di avere. Nata in campagna affronto la vita con lo stesso spirito con cui affronto la città, ovvero male.
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Candida è nata a Torino nel 1997. Attualmente vive assieme ad Heidi e alle sue caprette. Frequenta la facoltà di Filosofia. Ogni notte lascia la finestra aperta sperando ancora di poter un giorno scappare sull'Isola che non c'è assieme a Peter Pan. Malinconica come Leopardi, folle a metà tra Pollock e Vang Gogh e desiderosa di viaggi come Kerouac.
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Una cocciuta e incontentabile ragazza anconetana che riesce a ristabilire il suo caos interiore solo disegnando, al momento studia illustrazione all'Accademia. Ama da sempre i gatti. Odia la pioggia per lo straordinario potere che ha sul crespo dei suoi capelli.
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Viola è alta un metro e 75 ed è nata e cresciuta in una casa minuscola di trenta metri quadri a Roma. Quando riesce a non sbattere contro i mobili le piace perdersi nella pittura, mangiare cioccolata e guardare documentari sulle giraffe, un po' meno, invece, scrivere biografie. Recentemente col suo computer, datato approssimativamente tra il cretaceo e il mesozoico, si diverte e utilizzare Photoshop e Illustrator. Tra le tante cose studia pittura, teatro e non sa come far finire questa bio con una frase a effetto.
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Nora è nata a Roma il primo giorno d'estate del 1995, così pe' fa suda' un altro po' la pora mamma. Già a sei anni dipingeva sugli armadi, così per evitare di imbratta' tutta casa ha cominciato a comprare le tele. Frequenta l'accademia di Belle arti, quella tra er Colosseo e el Cuppolone. Il suo sogno è disegnare ogni singolo sanpietrino di Roma. Attualmente è al numero 650.
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Roberta è nata in un piccolo paesino della Calabria nel 1992, ama il cibo, il cinema, le serie tv e l'arte. Nonostante sia ormai, almeno un po', grande, durante la notte, lascia sempre la finestra aperta, nella speranza che Peter Pan venga a salvarla. Durante questi anni, finito il liceo, si è data da fare nel campo lavorativo, così da poter continuare gli studi in quello artistico. E dopo tanti anni, finalmente: '' YEEEH, MI SONO ISCRITTA ALL'ACCADEMIA DELLE BELLE ARTI DI BOLOGNA'' , così da poter continuare gli studi in arti visive, e perchè no? anche in didattica artistica!
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Matteo Perdon nasce a Vicenza nel 1992. Fin da bambino si porta via un kit per disegnare dove e quando gli capita. La sua passione per il disegno lo porta a frequentare l'Accademia di Belle Arti di Venezia, laureandosi(laurea magistrale) in grafica d'arte. Disegna illustrazioni, fumetti e partecipa alla realizzazione del libro illustrato "Io, il Leone di Venezia", Edizioni di Dario De Bastiani. Ha esposto in varie mostre personali e collettive: “Solchi, Arte e Torchio” presso la Stamperia d’Arte Busato(VI); "La Musica che Vedo", presso la Galleria ART.U'(VI); cura le illustrazioni per convegni dell'Ordine dei Medici di Vicenza e del Comune di Vicenza.
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Marta nasce Lecco nel 1987, tra il lago, le montagne, i concerti e gli scheletri delle fabbriche. Sempre alla ricerca novità e stimoli vive negli anni a Milano, Parigi, Torino e Roma e si laurea in lettere, si diploma in giornalismo narrativo e ottiene anche un paio di master. Scrive, fotografa, disegna, dipinge, cerca e ricerca, per poi accorgersi che forse ha già tutto quello che le serve, o quasi. Smisuratamente curiosa e appassionata di arte in ogni forma, sta riuscendo a fare della distrazione, dell’indecisione e della confusione tre virtù e attualmente frequenta il biennio specialistico di pittura all’Accademia di Belle Arti di Napoli.
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Nasce più o meno a Pisa nel 1997. Comincia a disegnare all'asilo, non perché disegnare gli piaccia, ma perché gli piacciono molto le sirene e trova che nel mondo siano rappresentate decisamente troppo poco. Dopo un’infinita serie di code di pesce e reggiseni a forma di conchiglia, fortunatamente il suo panorama si amplia e comincia a disegnare anche altre cose, scoprendo la bellezza del disegno e della pittura.
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Emanuela nasce in un giorno di marzo del 1998 in un piccolo paesino della Romania sul cucuzzolo di una collina piena di alberi e cespugli di lamponi. A sei anni si trasferisce nella grande metropoli con il nome simile al suo paese di nascita ma senza ‘nia’, Roma, dove frequenta l’Accademia di Belle Arti. Le piace ricamare cose simpatiche su vestiti, faticare e sudare in montagna e in bicicletta. Ha studiato illustrazione a Valencia ed il suo sogno più grande è quello di raccontare un numero infinito di storie attraverso immagini.
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Dietro le tenere sembianze di questa bionda e gracile fanciulla si cela uno spirito tenace e combattivo che metterebbe fuori gioco persino Ken il Guerriero. Amante del surf e delle compagnie sincere e spensierate, si dedica ai suoi lavori artistici in equilibrio fra un’ onda e l’altra. Anche quando è a riposo, la sua mente è un campo di battaglia, sempre pronta a pensare a tutto e al contrario di tutto pur di non arrendersi ad un’unica e parziale interpretazione dei fatti. Il suo sogno è viaggiare per il mondo e riempire di tramonti, paesaggi, emozioni ed esperienze mozzafiato il suo inseparabile zaino.
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Teppa ed Elle convivono con Livia nella sua testa, stanno stretti, molto stretti, infatti più di una volta hanno pensato a un trasloco, ma volare da una testa all’altra non è facile, per questo si esercitano ogni giorno, producendo disegni, disegnacci, vignette e collage, in attesa del momento in cui riusciranno a migrare altrove. In realtà, non vorrebbero limitarsi a una testa sola, sono personaggi dalle grandi pretese, Teppa, Elle e Livia, e mirano a invadere condomini di teste, quartieri di teste, città di teste, persino nazioni di teste, perché no? In fondo le cattive idee prendono piede in fretta.
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Valentina all'anagrafe, Valallart in arte, nasce in bel paesino sul mare in Sicilia. Si sposta in Toscana per frequentare il DAMS di Firenze e dopo una laurea, 12 traslochi, innumerevoli chilometri macinati in treno, autobus, aereo, nave e perfino cammello, decide che è arrivato il momento di tornare in pianta (più o meno) stabile in Toscana. Ama la campagna, qualsiasi animale che abbia la coda inclusi i roditori, non prende caffè e sogna di avere una fattoria un giorno...ovviamente con un ampio studio con vista sul verde per disegnare. p>
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Nasce in India, ma viene spedito paccopostacelere in Italia, nella soleggiata Sicilia. Lì cresce e mette radici, disegnando fin da piccolo e leggendo fumetti Marvel e manga. Un bel giorno viene corrotto dal cyberpunk, dall'alta tecnologia e da una buona dose di Fantasy, trovato lì per lì tra gli scaffali; tutti elementi che traspaiono nelle sue creazioni. Scrive per passione e disegna per diletto, spesso disegna i personaggi di cui scrive e scrive dei personaggi che disegna, in un ciclo infinito di inchiostro e china.
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