Nello specchio di mamma sono come uno di quei vermetti della frutta. Da quando ho perso il sangue, non ho più una mia forma; miContinua a Leggere
Clic Clac
No, io non lo so proprio. Non lo so mica quando sono entrato qui. È la tana di una talpa, quellache vedo. O forse neContinua a Leggere
Agincourt
Il gruppo si dispone in cerchio. Uno degli allievi, di solito il più tonto, si mette al centro chiudendo gli occhi. Il gruppo gli siContinua a Leggere
La luna e il colonnello
La mela esplose e Beppe si ritrovò sull’erba bagnata del parco. Puzzava di whiskey e tabacco, la barba crespa risentiva dell’olio fritto delle patate dellaContinua a Leggere
La rotonda de Ostia
Resta, amico, accanto a me Resta e parlami di lei, se ancora c’è L’amore muore disciolto in lacrime, ma noi Teniamoci forte e lasciamo ilContinua a Leggere
Usa e getta
Non scende. Rimane ai lati e macchia la ceramica bianca. Se ne sta lì. Rosso e denso. Un fiumiciattolo venoso che galleggia, con il suoContinua a Leggere
Mille soli
Tutte le cose della vita hanno una componente divina. Ma alcune sono più divine di altre, e i girasoli si collocano al vertice di questaContinua a Leggere
Una scala che non è una scala
Per prima cosa vede la chiocciola. A volte la chiocciola si muove, a volte resta ferma come la statuetta che è. Sorriso ebete, ceramica bruna.Continua a Leggere
Il raccolto
Nel mio campo c’è un girasole di nome Carlo. Carlo è mio padre, e io non sono un girasole. Ho arato il campo assieme aContinua a Leggere









