È inutile che forzi la serratura. Hai saltato gli scalini a due a due, come ai vecchi tempi, e la cassa toracica ti si apreContinua a Leggere
Il caffè fa male al cuore, ma io cuore non ho
La signora Pina entra nel ristorante. È pingue come una scrofa, il deretano incastrato nella sedia a rotelle che quando si deve alzare la siContinua a Leggere
La vita in due quarti
Due passi in due quarti in una battuta fa quattro colpi. tá-ta-ta tá tá-ta-ta tá tá-ta-ta tá Pausa. Affanno, respiro. Si ricomincia: tá-ta-ta tá, tá-ta-taContinua a Leggere
Le prime volte
Che ridere, il funerale di un ex becchino. Sono passati diciannove giorni dal nostro primo anniversario. Io sono sasso, sono pietra, sono montagna. Solo leContinua a Leggere
Per prime sono fiorite le mani
Per prime sono fiorite le mani. Si sono coperte di germogli in una notte senza luna. Al risveglio, alcune foglioline verdi giacevano fra le lenzuola.Continua a Leggere
La strana fioritura delle rose
Sono fiorite le rose osserva Dorina con gli occhi di un verde ossidato. Ha il baricentro in avanti, ma lei dice che non si èContinua a Leggere
Erica di brughiera
Ti restava un filo di voce ma bastava perché fossi tu, ancora una volta, a consolarmi. Gli altri sembravano tante comparse affaccendate sul tuo corpoContinua a Leggere
Come margherite in un giorno di pioggia
L’odore di sgrassatore al limone ricopriva ogni piastrella del bagno. Cominciai a trafficare tra i cassetti sotto lo specchio, le maniche rimboccate e le galassieContinua a Leggere
L’hortus conclusus
Il pizzicore alla gola, appena sveglio, mi disse che quella domenica mattina la primavera era divampata, e, in primavera, i fine settimana di mio padreContinua a Leggere









