Intendiamoci, non è che mi dispiaccia il mio lavoro, presenta dei rischi, ma fino a oggi non è mai successo niente ed è chiaro cheContinua a Leggere
Storie al crepuscolo
Sto scrivendo un libro che si intitolerà Storie al crepuscolo: vite di fantasmi tudoriani. L’epigrafe sarà una frase di Amleto: Ci sono più cose inContinua a Leggere
Rumore bianco
‒Sicura vada tutto bene? Fa sì con la testa. ‒Volevo solo abbracciarti un po’, che c’è di strano. Non vieni mai a trovarmi. Siedo accantoContinua a Leggere
Luci al neon
“Pronto? Signora Mizaya?” chiesi. Dall’altro capo calò il silenzio. Stavo per dire qualcosa, ma riagganciarono subito. Rimasi per un po’ in ascolto, ipnotizzata dal bipContinua a Leggere
Sindrome di Pollock
COMPOSIZIONE VIII Hai inventato @sindromedipollock due anni fa. Scorci di finestre in controluce, bande di chiaroscuri sulle pareti. Racconti il tuo dottorato, la tua vitaContinua a Leggere
Una cosa divertente che non faremo mai più
Non è che tu non mi amassi. Mi amavi come si amano le cose che non si devono maneggiare, che si possono soltanto guardare, comeContinua a Leggere
Duemilazeroqualcosa
A vuoto. A vuoto. A vuoto. Maledetto Sì Piaggio, la candela che non va. Riprovare. Il pedale sgarganella. Riprovare. Un soffio, uno sbraaat, il silenzio.Continua a Leggere
La fine dei trent’anni
Io quest’anno faccio quarant’anni. All’età mia, nonno aveva già avuto quattro figli, tra cui mio padre, che alla stessa età ne aveva già avuti due.Continua a Leggere
Si. Do. Fa.
Mio padre mi diceva sempre che dovevo essere preparato. Vai, Filippo, siediti in fondo, osserva e preparati. E io osservavo, seduto sul tavolaccio di legno,Continua a Leggere









