Avevo appeso il tuo ritratto al chiodo. Non è un bel ritratto, pure ho appeso questo tuo ritratto al chiodo, quello di fronte al letto,Continua a Leggere
Il bisogno di un sogno
Sua madre aveva impacchettato i piatti di porcellana in fogli di giornale, poi tutti i prodotti di bellezza in una busta di Armani conservata dall’acquistoContinua a Leggere
Cornetti notturni
Picci stava ancora davanti al televisore, in mutande e canottiera, al buio, col joypad in mano. «C’hai messo un botto» gli disse. Giulio chiuse laContinua a Leggere
La chiamavamo la roulette russa
A guidare lo scooter era sempre Daniel. Dietro – attaccati alla sella, o con le mani poggiate sui suoi fianchi magri e nervosi – Pao,Continua a Leggere
Incroci
Da casa alla Stazione a piedi, e poi il bus fino alle Sughere. Adem esce ogni mattina, arriva fino al parcheggio del carcere, si siedeContinua a Leggere
Conseguenze
Quando si svegliò, Michele si accorse di avere le mani appoggiate sul basso ventre, all’altezza dell’intestino; si accorse anche di sentire un dolore, all’altezza dell’intestino.Continua a Leggere
Li riconosco tutti
Gianmarco odora sempre del primo odore. Quello che gli ho sentito addosso il primo giorno della prima elementare. Borsellino di plastica nuova, punta dei coloriContinua a Leggere
Rabdomiolisi da sforzo
Non è iniziato quando sono crollata a terra in palestra. C’era già qualcosa prima di cadere da quella bicicletta, a metà della mia prima lezioneContinua a Leggere
Il volo
La mosca che vola per la cucina, proprio questa che si appoggia sullo schienale della sedia, potrebbe essere la stessa. Ma le mosche si somiglianoContinua a Leggere









