看不见 Passavo molto tempo a fissare il vuoto. Il primo a farmelo notare fu il giovane addetto marketing col quale dividevo l’ufficio: miContinua a Leggere
L’elefante e l’eschimese
Gli abitanti del polo nord si abituano all’immobilità. Vorrebbero battere le mani e i piedi, tirare le braccia dentro il parka e frizionarsi le costole,Continua a Leggere
La più alta
Avevo nove anni ed ero una ballerina. Secondo la maestra di danza, la più grintosa di tutte. Mi piaceva essere “la più” in qualcosa. AndavoContinua a Leggere
Questioni da grandi
Questa mattina Luigino è in ritardo per la scuola e gli viene da vomitare, perché odia entrare in classe per ultimo, i compagni che loContinua a Leggere
Il feto morto e l’alce artificiale
Gli animali sono liberi dalla frizione consumistica di cui noi uomini siamo soggetti continuamente. L’alce è simbolo di libertà, è essenza psicopompa, quel passaggio cheContinua a Leggere
Candela
Mia madre non sa nuotare, e ormai non imparerà più. A volte penso a come sarebbe stato bello avere una madre capace di tuffarsi. UnContinua a Leggere
Giochi col fuoco
Cinzia aveva portato i fiammiferi e le candele. Io avevo messo a disposizione il garage di mio padre, e a questo si sarebbe limitato ilContinua a Leggere
Legge popolare
C’era silenzio a Tor Pignattara alle tre del mattino. Il giro per svuotare i cassonetti si concludeva alle due e sulla Casilina le corse deiContinua a Leggere
Il cantante, la parabola e la piscina
A quelli a cui piace pensare che ci sia sempre una ragione – e per ogni cosa – a quelli che non si fermeranno aContinua a Leggere









