La prima cosa che è venuta a mancare è il sonno. Mi faccio assegnare spesso il doppio turno, ultimamente. Faccio la notte, dormo quelle quattroContinua a Leggere
Natura morta
Ho la sua fica – il suo taglio, la sua ferita – davanti agli occhi, ma il mio cazzo non è duro abbastanza. Ci sonoContinua a Leggere
Una perdita di tempo
Alla nonna avevano regalato un orologio digitale. Così non ti sforzi a leggere, le avevano spiegato. Si vede anche al buio, se ti svegli diContinua a Leggere
Del demonio
A mia nonna i tatuaggi non piacciono. Non le piacciono perché sono del Demonio. Come le carte da gioco, la radiotelevisione, il grammofono e ilContinua a Leggere
Container
“Come siamo state brave brave oggi” dice l’infermiera. Ritira il vassoio vuoto, fa un sorriso. Odio la sua faccia gialla come la birra brutta comeContinua a Leggere
Ricordarsi Milo
Mi chiamo Milo e ho sessantatré anni. Il mio colore preferito è il blu. Dopo l’ultimo episodio, il dottore mi ha consigliato di tenere degliContinua a Leggere
Ombra
Te lo ricordi? Ci arrivavamo sempre con lo stesso autobus, che quasi era notte, eravamo sempre da soli, sugli stessi sedili lì in fondo eContinua a Leggere
La centrifuga
La porta si era chiusa alle sue spalle in un istante e non riusciva più ad aprirla. È così che Tommy si trovò ancora piùContinua a Leggere
Homeless
Qualcuno avrebbe potuto chiedergli il perché di così tanta inquietudine, sempre a viaggiare, saltando da un tir all’altro, facendo autostop negli autogrill dell’autostrada, sempre daContinua a Leggere









