Domenica mattina, mi sveglio intorpidita, chiazze di luce e ombra, serrande sbilenche, polvere, piatti accumulati, acquetta nei piatti, croste di pane sbrindellate, briciole di crackerContinua a Leggere
Vito
Quando gli chiedono perché non avesse provato ad andarsene, a lavorare da un’altra parte, Vito alza le spalle. Che cosa avrebbe potuto fare, poi? AlzareContinua a Leggere
Moscio e Vangelo
Moscio e Vangelo tornarono da messa alle dodici. Vangelo aveva i riccioli che gli cadevano sulla fronte e Moscio tirati indietro col pettine. Vangelo siContinua a Leggere
Mitragliamamma
Di mamma tutti dicevano sempre che fosse una donna piuttosto anonima, con una personalità che non risaltava mai rispetto all’ambiente circostante, persone o palazzi oContinua a Leggere
La madre e il bambino
Il primo mattino dell’anno, la superficie del lago nel parco di Wahnsinn era ghiacciata. La vita, da quelle parti, sembrava fosse stata congelata dal freddoContinua a Leggere
Calcare
Mi ha detto: “Hai tutto ciò che volevi, Fabio.” Magari, Dottoressa, avrei risposto io, magari. Ma il nostro è più simile a un rapporto diContinua a Leggere
Mimmo Zagaria
Di notte, poi, tutto era silenzioso, e a Mimmo non pareva neanche di lavorare. Al contrario, era come prendersi una pausa. Allentava di un paioContinua a Leggere
Casa d’aste
Abbiamo deciso di lasciar perdere una sera di novembre, dopo che lo sapevamo già da tanto. Di comune accordo, sul serio. Lo dicono tutte leContinua a Leggere
La Marina
Quando ho visto un fantasma avevo otto anni e stavo giocando in cortile. Lei aveva la mia età, una divisa blu con uno stemma doratoContinua a Leggere









