«Ci sei più tornato al parco?» Lui strofina il palmo della mano sui jeans, scuote la testa. «Perché?» chiede lei. Finora Adam ha trattenuto ilContinua a Leggere
Uno che faceva sul serio
Alla Concrete Company ci veniva gente che faceva sul serio. Molto sul serio. Serio drammatico. Alla Concrete Company si prendevano decisioni, e quelle si prendevano.Continua a Leggere
Io li sento tutti
La prima volta che mi succede sono in giardino, ho in mano quella piccola creatura. Il vicino ha in mano la sua, la chiama lumaca,Continua a Leggere
Al buio
Chiudo l’ultimo capitolo della tesi e il cellulare accanto al portatile si illumina. Lo sblocco, certa che si tratti di un messaggio, invece è unaContinua a Leggere
Maledizione
“[…] honor, love, obedience, troops of friends, I must not look to have, but, in their stead, curses” Macbeth, Atto V, scena III Ricorda tutto:Continua a Leggere
Sara
Il sole le esplode negli occhi senza quasi dolore. È abituata all’aria chiara della mattina, della campagna piena di luce. «Marcello», chiama, e poi: «Sara»,Continua a Leggere
Dimenticare mia madre
Ogni giorno, finito di lavorare, telefono a mia mamma. Oggi era di buon umore, mi ha raccontato che il nonno era stato a pranzo daContinua a Leggere
L’amore feroce
Lui mi dà un morso sul fianco, affonda i denti nella pelle, stringe la mascella. Io mi lamento e ridendo cerco di dimenarmi per raggiungereContinua a Leggere
Vento, Lacoste e pesce surgelato
Il racconto inizia quando la porta si apre e noi prendiamo posto a sedere. Anni prima il ristorante affacciava sul mare, poi qualcuno ha alzatoContinua a Leggere









