Il sole le esplode negli occhi senza quasi dolore. È abituata all’aria chiara della mattina, della campagna piena di luce. «Marcello», chiama, e poi: «Sara»,Continua a Leggere
Dimenticare mia madre
Ogni giorno, finito di lavorare, telefono a mia mamma. Oggi era di buon umore, mi ha raccontato che il nonno era stato a pranzo daContinua a Leggere
L’amore feroce
Lui mi dà un morso sul fianco, affonda i denti nella pelle, stringe la mascella. Io mi lamento e ridendo cerco di dimenarmi per raggiungereContinua a Leggere
Vento, Lacoste e pesce surgelato
Il racconto inizia quando la porta si apre e noi prendiamo posto a sedere. Anni prima il ristorante affacciava sul mare, poi qualcuno ha alzatoContinua a Leggere
Da domenica in poi
Domenica mattina, mi sveglio intorpidita, chiazze di luce e ombra, serrande sbilenche, polvere, piatti accumulati, acquetta nei piatti, croste di pane sbrindellate, briciole di crackerContinua a Leggere
Vito
Quando gli chiedono perché non avesse provato ad andarsene, a lavorare da un’altra parte, Vito alza le spalle. Che cosa avrebbe potuto fare, poi? AlzareContinua a Leggere
Moscio e Vangelo
Moscio e Vangelo tornarono da messa alle dodici. Vangelo aveva i riccioli che gli cadevano sulla fronte e Moscio tirati indietro col pettine. Vangelo siContinua a Leggere
Mitragliamamma
Di mamma tutti dicevano sempre che fosse una donna piuttosto anonima, con una personalità che non risaltava mai rispetto all’ambiente circostante, persone o palazzi oContinua a Leggere
La madre e il bambino
Il primo mattino dell’anno, la superficie del lago nel parco di Wahnsinn era ghiacciata. La vita, da quelle parti, sembrava fosse stata congelata dal freddoContinua a Leggere









