Quando la testa dell’infermiera fa capolino dalla stanza numero tre, uno sbalzo di tensione oscura per qualche secondo la sala d’aspetto. La donna, un armadioContinua a Leggere
Il miracolo dell’OTOFA
Impegnato, da bravo, a tenere la testa ben reclinata, studiava il mondo da una prospettiva da cui nessuno guardava mai; forse soltanto le lumache, attaccateContinua a Leggere
Cesarino e la mela cotogna
È molto facile che una piccola pietra pomice di forma ovoidale, una volta ricoperta di peluria bruna e fitta in tutto simile a quella deiContinua a Leggere
Il giorno in cui ho scoperto chi ero
Non ho mai capito come guardare mio padre. Avevo imparato troppo presto che non avevo i suoi occhi, che il mio naso era quello diContinua a Leggere
L’arrosto
Sono entrata in casa, avevo comprato l’arrosto. Io non ho mai fatto l’arrosto. Mia nonna dice sempre che non è facile e che bisogna rispettareContinua a Leggere
Cavallo
Mi s’era fermata l’ape ed ero in mezzo alla via, racconta Alvaro Mazzi detto Braccio di Ferro, bestemmiavo il dio, la madonna e anche ilContinua a Leggere
Frankenstein
Parigi 1720 «Di’ a tuo padre di chiamare la levatrice» dice alla bambina. Sul letto la donna soffre, si contorce muovendo le gambe come unaContinua a Leggere
Gli spiddati
«Arrimìnati, dai.» «Sì, sì.» «Che fra un’ora è qua.» «Mi spiccio, però pure tu.» «Io non c’è bisogno che mi spiccio. Lui solo a teContinua a Leggere
Vatra u Vatri
La donna di fuoco aveva un cappello, un amuleto in foglia d’oro e una bussola di quarzo. Ogni tanto la scuoteva e sussurrava il nomeContinua a Leggere









