Da quando hanno chiuso le parole negli schedari la città è piegata in quattro, un cartoncino ridimensionato. Le più pericolose le hanno messe dietro unaContinua a Leggere
Trappola
La prima volta che ho fischiato in pineta avevo sedici anni. Ero con Anna, che aveva appena preso la patente. Il cielo, il mare eContinua a Leggere
It’s over again
Erika ha le mani piccole e indossa una giacca troppo grande. Le trasforma le spalle in montagne. Le dita sono fili di erba ridicola cheContinua a Leggere
Led
Chiedo a Dario una striscia led in regalo per Natale. Perché? mi risponde. Una sera, a cena da una coppia di amici, abbiamo visto emanareContinua a Leggere
Matilda
Matilda, luce della mia vita, fuoco della mia dialisi. Mia perdizione, mia speranza. La punta della lingua fa tre passi di danza all’interno della miaContinua a Leggere
One night stand only
Appoggio sul bancone uno spazzolino semplice, di quelli con la testina che non si muove, aggiungo una pomata per i piedi e qualche barretta proteica;Continua a Leggere
Senza precauzioni
Mark si lava nel lavandino del ristorante. Mantiene il contatto con la visione periferica della porta d’ingresso che gli sta quasi alle spalle; sarebbe imbarazzanteContinua a Leggere
Kaboom
Me lo dice Serena: è al cinquanta per cento, secondo me ti cambia la vita. Non sono i soldi, poi ne ho già uno, èContinua a Leggere
Che te lo dico a fare
La nostra libertà era recidiva, come la nostra giovinezza, come la nostra ingenuità. Vivevo a Torino, avevo da poco superato i venticinque anni e volevoContinua a Leggere









