Col senno di poi

Non è il massimo perdere una madre a quattordici anni. Non che ci siano età preferibili, ma ecco, io l’ho persa a quattordici anni perciòContinua a Leggere

Piccolo cranio ossuto

Un locale elegante, un bancone elegante, un bicchiere in peltro. Spiriti. E poi fette essiccate di agrumi, spezie da ogni parte del mondo, etichette crespeContinua a Leggere

Sussurri inutili

Io ero lì, quando il vecchio Barbargento era impazzito. Non che il capitano fosse mai stato del tutto sano di mente, intendiamoci. Una volta l’hoContinua a Leggere

Pagina 34

Se ne accorse a pagina 34, primo paragrafo, secondo rigo, quinta parola. Subito prima di un punto. Per la precisione, la parola in questione eraContinua a Leggere

Scacchi

Il giorno non era ancora finito, che già sentiva quella solita stanchezza. Lasciando la mano sospesa, scrutava silenziosamente il campo di battaglia bicromatico, i pezziContinua a Leggere

Onnivori

Stavo in Patagonia, ho messo la mano in acqua e un’orca mi ha tirato via tutto il braccio. È successo in Iraq, sono stato rapito.Continua a Leggere

Non ridere sempre

Si libera a fatica dello zaino, sbottona il grembiule.«Corri a lavarti le mani e fai il bravo, che oggi c’è il nonno».E quando c’è ilContinua a Leggere

Briciole

Basta?, pensa. Il telefono in mano. Potevo volere ancora qualcosa. Sposta lo sguardo senza spostare la testa. Legge il menù. Un numero sei, due numeriContinua a Leggere