Mia madre non sa nuotare, e ormai non imparerà più. A volte penso a come sarebbe stato bello avere una madre capace di tuffarsi. UnContinua a Leggere
Giochi col fuoco
Cinzia aveva portato i fiammiferi e le candele. Io avevo messo a disposizione il garage di mio padre, e a questo si sarebbe limitato ilContinua a Leggere
Legge popolare
C’era silenzio a Tor Pignattara alle tre del mattino. Il giro per svuotare i cassonetti si concludeva alle due e sulla Casilina le corse deiContinua a Leggere
Il cantante, la parabola e la piscina
A quelli a cui piace pensare che ci sia sempre una ragione – e per ogni cosa – a quelli che non si fermeranno aContinua a Leggere
La terza cosa che è venuta a mancare
La prima cosa che è venuta a mancare è il sonno. Mi faccio assegnare spesso il doppio turno, ultimamente. Faccio la notte, dormo quelle quattroContinua a Leggere
Natura morta
Ho la sua fica – il suo taglio, la sua ferita – davanti agli occhi, ma il mio cazzo non è duro abbastanza. Ci sonoContinua a Leggere
Una perdita di tempo
Alla nonna avevano regalato un orologio digitale. Così non ti sforzi a leggere, le avevano spiegato. Si vede anche al buio, se ti svegli diContinua a Leggere
Del demonio
A mia nonna i tatuaggi non piacciono. Non le piacciono perché sono del Demonio. Come le carte da gioco, la radiotelevisione, il grammofono e ilContinua a Leggere
Container
“Come siamo state brave brave oggi” dice l’infermiera. Ritira il vassoio vuoto, fa un sorriso. Odio la sua faccia gialla come la birra brutta comeContinua a Leggere









