Parigi 1720 «Di’ a tuo padre di chiamare la levatrice» dice alla bambina. Sul letto la donna soffre, si contorce muovendo le gambe come unaContinua a Leggere
Gli spiddati
«Arrimìnati, dai.» «Sì, sì.» «Che fra un’ora è qua.» «Mi spiccio, però pure tu.» «Io non c’è bisogno che mi spiccio. Lui solo a teContinua a Leggere
Vatra u Vatri
La donna di fuoco aveva un cappello, un amuleto in foglia d’oro e una bussola di quarzo. Ogni tanto la scuoteva e sussurrava il nomeContinua a Leggere
Sotto il tavolo
Sono Vittorio e devo portare mia nonna a fare cose. Ha ottant’anni e una medaglietta con incisa la foto del nonno appesa al collo. AlleContinua a Leggere
Franco
(Non fosse per quegli stronzi delle compagnie telefoniche, che sotterrano le fibre malamente per fornire una velocità sempre più bassa agli utenti non allineati politicamente,Continua a Leggere
Sembrava l’epidemia di Strasburgo
Alla fine aveva scelto di appoggiare la teoria della suggestione collettiva. Poteva infilarci anche il caso della piaga del ballo di Strasburgo di cinque secoliContinua a Leggere
La bacheca
La fama di mio marito mi faceva terrore. Più di un milione di condivisioni in una settimana. Era diventato una star da un giorno all’altro.Continua a Leggere
Richiesta di amicizia
Nella foto profilo era quasi irriconoscibile. Aveva perso almeno una ventina di chili, era abbronzata e, soprattutto, pareva avere sposato il sosia di qualche attoreContinua a Leggere
Crisalidi
Da quando si erano conosciuti, Leo non la smetteva mai di toccarle i capelli. Vera aveva lunghi capelli di seta, e quando era giovane avevanoContinua a Leggere









