«Ho capito. Tuo cugino ti ha spinto e le sei finito addosso. Poi? Che altro ti ricordi?» Quella era una notte carica di impulsi eContinua a Leggere
Poi vi ammalate
Mamma ce lo ripete di continuo: «Per uscire vestitevi bene, che fuori si gela e poi vi ammalate». Questo vuol dire che oltre al cappottoContinua a Leggere
Finalmente
Attualmente c’è tutta una serie di cose, sì, in testa, una serie di cose, mia madre, un gatto piccolo, mia madre che è morta quandoContinua a Leggere
Tutto il necessario
– Un pacchetto di caramelle a forma di serpente ricoperte di zucchero. Michela è una bambina strana, di solito ai suoi coetanei piacciono di piùContinua a Leggere
La voce delle cose
Come quella grande chiesa, non mi ricordo dove sta, so solo che quando l’hanno costruita non ci hanno messo l’altare. Sul serio, niente altare. AContinua a Leggere
Deserti
In ventidue anni ho messo da parte qualcosa come 560 dollari americani. O almeno, questo è quanto mi ha dato l’intermediario. Credevo fossero di più,Continua a Leggere
Cose-Nomi-Città
Sara si è presa i pidocchi. L’ho vista mentre si grattava la cute questa mattina a colazione. Le ho rasato la testa con la macchinetta.Continua a Leggere
Terra bruciata
Prima di partire, mio padre mi aveva fatto un regalo. Tutto riluceva d’un oro plastificato, lassù, in cima all’immensa torre di Babilonia. Ogni pianta olografica,Continua a Leggere
Culto
“Viva la malattia! Viva la malattia! Ringraziatela, la malattia!” La malattia correva per le strade, su gambe invisibili, per piste intangibili, e mieteva vittime, entusiasticheContinua a Leggere









