Una giornata rilassante e senza senso. Questo significa non andare a lavoro per Fausto, starsene steso sul divano, ascoltare musica di ogni genere a qualsiasiContinua a Leggere
4, 203, 12
Ci sono ventidue sbarre elettrificate, milleduecentotrenta centimetri cubi di volume espandibile e trentasei gradi Celsius semi costanti. Il mio coinquilino ha i capelli castani eContinua a Leggere
Vacanza
Quella mattina il dottor Armando Leoni si svegliò. Spense la sveglia dell’orologio e si sedette sul letto. Diede un’occhiata in giro e si accorse cheContinua a Leggere
Tutti gli altri giorni
Dalle persiane socchiuse filtrava una luce chiara di mattina. La donna sedeva sola nella cucina, avvolta nella vestaglia leggera. Respirava piano e il suo respiroContinua a Leggere
Il colore che sono
Nel 1859, Jean Couleur comincia a frequentare il Café Guerbois, luogo di ritrovo dei pittori più celebri di Parigi: Manet, Monet, Pissarro. Si siede alleContinua a Leggere
La camicia bianca
Tengo lo sguardo basso. Sto immobile e faccio silenzio. Ma Daniele sta là, nel banco avanti, e ha i capelli morbidi, una volta glieli hoContinua a Leggere
Cinque
È la risposta che Tania dà, quando le chiedono quanti figli vorrebbe da grande. “Cinque, come noi”. Tania è la prima di cinque fratelli. PortaContinua a Leggere
Un dito di vino
“Mamma, ho sete” Fabio alzò il bicchiere dal tavolo allungandosi il più possibile verso la bottiglia. La mamma era davanti ai fornelli e si giròContinua a Leggere
Cadevano le pietre
Anno 2— Roma, Scrivo qui le ultime parole dell’umanità. Mi chiamo Romolo e sono l’ultimo uomo sulla terra, o almeno credo. Non vedo più bipediContinua a Leggere









