«Tra i quattro o cinque ragazzi della mia classe che forse non sarebbero finiti in riformatorio, c’era Daniele: un metro e quaranta di ragazzino, facciaContinua a Leggere
L’Anello
Chi è stato gentile con me, oggi? Qual è l’ultima cosa che mi hanno gettato addosso? Che cosa ancora mi fa sentire utile? Calzava delleContinua a Leggere
Dodici e Quaranta
Fa la quinta elementare e non sa leggere l’ora. Per tutta la mattina fissa l’orologio al muro. Dà di gomito al compagno, con la maestraContinua a Leggere
Dodici metri di container refrigerato, bianco
Dodici metri di container refrigerato, bianco. È arrivato a Mitilene su una nave cargo – come la frutta -, e ora occupa una striscia diContinua a Leggere
Accidia
Smontata la croce, smobilitati i centurioni, avvolto il corpo nel sudario e riposto nel sepolcro, nostro signore Gesù Cristo morì. I fedeli tutti assistettero alContinua a Leggere
Superbia
Le pareti dell’ufficio di Angela sono viola. Dice che il viola infonde tranquillità, speranza e aumenta la concentrazione. Annuisco e spalanco gli occhi, come se miContinua a Leggere
Invidia
Eri contento quando tua mamma ti prendeva la coppa gelato, quella con la crema e la fragola, e vi sedevate sulla panchina al parco eContinua a Leggere
Ira
Mamma era rannicchiata sulle piastrelle di terracotta, a metà rampa di scale. L’occhio destro era una poltiglia di carne in cui il bulbo lattiginoso spiccavaContinua a Leggere
Avarizia
Anna era triste. Questa era l’unica certezza della sua vita. Era sempre stata triste, da quanto ricordava. Una tristezza diffusa e fastidiosa, un’arsura che infiammavaContinua a Leggere









