Fu la camminata più lunga della sua vita. Il corridoio sembrava durare per sempre, in un loop continuo di porte bianche e pareti di vetro,Continua a Leggere
Stanotte la luna è bellissima
22:00 «Lo sapevo, tutto pieno» «Potete accomodarvi fuori» «Grazie» Sedie di ferro. Stridio contro i sanpietrini. Tengo lo sguardo basso sul menù. «Cosa prendi» «UnaContinua a Leggere
Si sente tutto
Non è una buona idea. Tommaso sale le scale a due a due, e tiene la testa bassa. Fissa i lacci delle scarpe, intrecciati cosìContinua a Leggere
Dimenticare
A volte vorrei che sparisse. L’ho iscritto al corso di teatro, dicono ci sia portato. Mia madre ripeteva che non avermi iscritta a teatro eraContinua a Leggere
ERNESTO
Tutto iniziò quando zio Ernesto decise che voleva andare a vivere a Torino. Ma non lo sai che là si mangiano la polenta, ribatté subitoContinua a Leggere
Il colore di Torino
Nessuno le aveva mai detto che Torino potesse essere rosa. Ci aveva trovato molti colori: l’arancione sbiadito dei palazzi della periferia, il bianco degli edificiContinua a Leggere
Swan, il cigno gangsta
Tutti sappiamo cosa fanno i cigni di giorno. Se ne stanno lì, a mollo nel loro laghetto, ad aspettare che qualcuno gli lanci delle bricioleContinua a Leggere
Destino in formaldeide
Erano passati almeno sessant’anni dalla prima volta che lo aveva visto. Mentre frugava tra i cassetti del seminterrato, ancora pervaso dall’odore di formaldeide, cercò diContinua a Leggere
Giorni neri
“Signore, per favore, si può togliere quella cosa dagli occhi?” “Dipende, che ore sono?” “Le 19 e 20.” “Allora no, mi dispiace.” “Signore, non riescoContinua a Leggere









