Cinquantanove macchine. Seduto sulla sedia girevole della reception, con lo schienale reclinato e la testa abbandonata sopra una spalla, Bruno guardava fuori dalla finestra l’autostradaContinua a Leggere
Hotel Prologue
Il silenzio inonda l’Hotel Prologue, esattamente come la puzza di fumo inonderebbe una stanza dopo qualche sigaretta. Non che Fïtz, cittadina di circa trecento abitantiContinua a Leggere
Il nido dell’aquila
Non sono nel mio letto. Il cuscino è diverso. Il mio cuscino è in lattice, mentre questo è di piume. Anche il materasso è diverso.Continua a Leggere
Silenzio
Un respiro, un salto e poi nuove stelle, un nuovo paesaggio. Molti degli uomini a bordo di quella nave non sapevano esattamente come funzionasse l’apparatoContinua a Leggere
Le giornate bianche
Ecco, per capirci, la situazione è questa: sono in ginocchio, piegato davanti al cesso di un Autogrill sull’autostrada per il Salento, sono le sei delContinua a Leggere
Il gioco dell’oca
Un attimo prima era tutto buio, poi la grande scatola si aprì e una luce accecante investì Rossa. Quattro mani di diverse forme la eclissavanoContinua a Leggere
Un pomeriggio qualunque
Elle aveva parlato per dieci minuti buoni, spostando lo sguardo da un punto indefinito dello spazio a un altro, mentre Andrea le sedeva accanto. OgniContinua a Leggere
Il solito posto
Anita aveva settantasette anni quando iniziò a non trovare più il caffè in casa. Lo cercava al solito posto: secondo ripiano della dispensa,Continua a Leggere
Risposta
Da quando ne aveva scoperto l’esistenza, Giacomo non aveva passato un giorno solo senza guardarne uno. Si affannava a girare i canali per cercarli, neContinua a Leggere









