A sessantanove anni suonati succede che le ossa non reggano. Femore rotto. A Eurelmo lo dissi subito: questa mattonella balla, va sistemata. Ma l’haContinua a Leggere
Voltaren
La caviglia mi faceva male ma non si era gonfiata, che è come quando stai male e sei sicuro di avere la febbre ma tiContinua a Leggere
Terra
Era stato tempo di pace, anni indisturbati che sembravano ricordi indelebili ma che adesso sfiorivano giorno dopo giorno. I genitori le avevano spiate al mattino,Continua a Leggere
Tre stanze di fine inverno
C’è un luogo nella memoria dove conservo i ricordi dell’amore più importante. Il primo ricordo vive in una stanza dall’atmosfera asfittica, stantia. Una camera dall’aspettoContinua a Leggere
Isn’t she lovely
«Ti ho portato un regalo». «Fammelo vedere». «Se prometti che farai la brava». La bambina si prese un attimo per pensarci. Strinse le mani eContinua a Leggere
Sussidiario dei simbolismi imbranati
Gregorio da quando aveva parlato con sua sorella s’interrogava sull’alterità irriducibile della verginità frocia – lui stesso era per caso vergine? Giordana – appunto suaContinua a Leggere
Cantico dei circuiti
[1] Ci sono le mozzarelle e ci sono le schede madri. Ci sono cataste e cataste di mozzarelle e le schede madri con i loroContinua a Leggere
Esecuzione
Uomini e donne affollavano la piazza, chi ai piedi chi ai lati del municipio. Era l’ultima domenica di Marzo: secondo l’ordine della capitale, a mezzogiornoContinua a Leggere
FRAMMENTO POSTUMO N.33 – La parte morta della città
… libero Sascha esplorava la città e marcava il territorio. Genova assomigliava a tutte le altre città del mondo, il vestito di un convalescente cheContinua a Leggere









