Il mattino dopo, aspettando l’arrivo dell’acqua calda, Anna si era fermata davanti allo specchio. Era una cosa che faceva di rado, ma quel giorno, dopoContinua a Leggere
Stavolta è difficile
Carlo aveva 58 anni. Era un metro e sessantasette di nervi. Aveva pochi capelli castani che però si ostinava a non tagliare né perdere delContinua a Leggere
Coerenza
C’è poca luce, come quando i nembi fanno le montagne nel cielo e non pare nemmeno oppongano resistenza perché l’opacità non si disperda, solo quelContinua a Leggere
Abituarsi
Appoggio i gomiti sul tavolo, accanto alla frase che incidemmo anni fa nel legno, quando ti presentasti al pub sfoggiando il tuo primo tatuaggio eContinua a Leggere
Nessuno
Se ne era accorto solo dopo il funerale. Quando chiedeva a qualcuno di descrivere Mastro Sogar partivano tutti dallo stesso particolare: i suoi occhi, aContinua a Leggere
La sottile linea d’alcol
“Avanti, Libero!” gridò l’amico con il ciuffo “raccontagli della Dea” “Non sono dell’umore giusto,” ribatté Libero “magari un’altra volta.” “Forza, non farti pregare,” lo incalzavanoContinua a Leggere
Progetti
«Mi sento come una lavatrice piena di serpenti.» È quello che ha detto tre ore fa, seduta sul divano a guardare il telegiornale delle dieciContinua a Leggere
Il caso Rotko
Elena Rotko era già scomparsa da due anni quando capimmo che se avessimo riconosciuto ad Alexander K il titolo di ragazzo più brutto della scuola, lo avrebbeContinua a Leggere
Gaia
Non tornavo alla piana di Gaia da almeno novanta lune. È Il suono sintetico di onde elettroniche ad approdarmi su queste terre. Torno ramingo dopoContinua a Leggere









