Alle undici di sera il locale era già pieno. Me ne stavo seduto con le gambe accavallate su un divanetto di velluto. Non avevo moltaContinua a Leggere
Genesi
Roberto arrivò al funerale in ritardo. Le porte della basilica sbatterono dietro le sue spalle e decine di occhi gli si piantarono addosso per qualcheContinua a Leggere
I bambini non sanno niente
Attorno a casa di zia Lidia ci sono dieci case con dentro altri bambini parcheggiati qui per l’estate. Proprio come me. A me è andataContinua a Leggere
Paranoie
Lidia fa la doccia. Non usa la spugna, solo le mani. Ha tredici anni e il corpo di una donna. Le sue dita sanno doveContinua a Leggere
Timidezza
Aveva fatto una promessa a se stesso, da quando era andato in pensione: doveva uscire di casa almeno una volta al giorno, ogni giorno. EraContinua a Leggere
House of Pain
Di ciò che eri hai soltanto un elemento. Una ricostruzione, non un ricordo: che avviene, ripristinandosi da cima a fondo, ogni notte, a quest’ora, ogniContinua a Leggere
Pompini in autogrill
Il cinque Giugno ricevo una mail da parte da parte della Cazzetti Editore che mi comunica di essere fra i finalisti del concorso di poesieContinua a Leggere
Shadowplay
“Vocat æstus in umbram” Nemesiano La storia era un continuo divenire di rapporti di forza, deterrenti che via via cambiavano luogo e forma, equilibriContinua a Leggere
A. B.
In tv c’era un concerto di Andrea Bocelli, una specie di consacrazione, o almeno così la mettevano. Io avevo litigato con Marisa così le tiraiContinua a Leggere









