“Vocat æstus in umbram” Nemesiano La storia era un continuo divenire di rapporti di forza, deterrenti che via via cambiavano luogo e forma, equilibriContinua a Leggere
A. B.
In tv c’era un concerto di Andrea Bocelli, una specie di consacrazione, o almeno così la mettevano. Io avevo litigato con Marisa così le tiraiContinua a Leggere
Varsavia
‒ Un attimo ‒ disse l’Unicorno alla Civetta ‒ Devo postare una foto di Varsavia su Instagram. Sono rientrata ieri dal viaggio ma non hoContinua a Leggere
Il cappello forato
Prima di entrare al Polvere, il bar meno frequentato del paese, Leo aspira mezza sigaretta con un unico tiro e tossisce con la mano davantiContinua a Leggere
Matteo
Paolo mi schiaffeggia la faccia col suo grosso cazzo nero. Sugli zigomi. Sulle guance. Sulle labbra. Colpisce i denti. Si insinua nella mia gola comeContinua a Leggere
Questo è come il lago
Quando Marzia è morta, Tommaso non era seduto nella poltrona reclinabile che le infermiere avevano sistemato accanto al letto. Dopo che era stata trasferita inContinua a Leggere
Come diventare un uomo
1 – Da quando il signor Festa se n’è andato, Lorenzo e sua madre tengono la porta di casa aperta. Già salendo le scale,Continua a Leggere
Una torre di fango e giocattoli
«Voglio staccare un pezzo di luna col rasoio di papà», disse Chicca, e subito Teo capì che non era una bambina come le altre. SollevòContinua a Leggere
Di carta
Che calzini di merda. Guarda i piedi di quest’uomo. Che calzini di merda gli avete messo. Qualche ora prima non guardava calzini, era aContinua a Leggere









