Mia madre aveva labbra così sottili e bianche che quasi non si vedevano. La sua bocca era una fessura che, quando si schiudeva per urlareContinua a Leggere
Autore: NarratoreRandom
Casa dolce casa
«Qui, c’è l’ingresso.» «La finestra in alto dove dà?» «Sul mio garage, ma da quando mio marito è morto, non ci vado mai. Ci tengoContinua a Leggere
Mia
Sono le otto di sera e Alina dà la pappa a Mia. Non le ho mai parlato, eppure sento che questo è il suo nome.Continua a Leggere
Doping of the future
Dopo le gare gli piaceva prenderla prima che lei si lavasse. Aspettava il suo ritorno alla finestra e, appena la scorgeva in lontananza, la guardavaContinua a Leggere
Fango
Pros gironzola per il negozio di articoli sportivi: quattro vetrine, un settore di riguardo per il rugby. Al suo amico Renzo gli affari vanno bene.Continua a Leggere
Certi padri
Sono passati ormai quarant’anni, tuttavia, nel giorno del mio compleanno, il ricordo si risveglia e il dolore si rinnova. Tutto accadde per colpa della cocciutaggineContinua a Leggere
Il sapore dell’acqua
L’acqua ha cambiato sapore mercoledì, e giovedì abbiamo iniziato a morire. È una morte strana, lenta e poi improvvisa. Mi viene da pensare che forseContinua a Leggere
IL PROPOSITO DEI FIORI
Riempi la vasca. Fatto. Misurane la temperatura interna, dice. Dico: 15,7°. Per capire l’acqua bisognerebbe annegare, dice mia madre, che non c’è più. Per capireContinua a Leggere
NEL POZZO
Il pozzo era un buco nero; Demetrio e il gatto, seduti sul bordo, ci guardavano dentro. Le gambe del primo penzolavano nel vuoto, la codaContinua a Leggere









