La cornetta del telefono pendeva dal muro come una liana nella giungla a lustrini della Factory. Il suo caschetto platinato era immobile e un rivoloContinua a Leggere
Categoria: Incipit
La ragazza nell’atrio
Alla ragazza nell’atrio piacciono i vecchi. La chiamo la ragazza nell’atrio perché è lì che la incontro sempre. Vivo in un palazzo dietro un marciapiede,Continua a Leggere
Silenzio
Ieri sera Stefano se ne è andato. Era più di un giorno che non si svegliava. Se ne è andato in silenzio. Come aveva sceltoContinua a Leggere
Da domani tu sarai
Quando era da poco rientrato in casa e ancora si spogliava della tuta da lavoro, Fiodor Jaggre sentì bussare alla porta e non ebbe alcunContinua a Leggere
L’uomo nell’armadio
L’uomo nell’armadio mi obbligò a tacere. Avevo sentito per due notti il suo respiro, oltre le ante socchiuse, poi mi ero deciso ad aprire l’armadioContinua a Leggere
La casa
“Dio, il Signore, avendo formato dalla terra tutti gli animali dei campi e tutti gli uccelli del cielo, li condusse all’uomo per vedere come liContinua a Leggere
Il verso del bliturro
Non chiamatemi Ismaele. No. Io non sono Ismaele. Io sono solo suo fratello. Gemello. Omozigote. Siete delusi? Non ci sarebbe niente di male, anch’io aContinua a Leggere
Promemoria
«Alexa, promemoria: devo suicidarmi alle diciannove.» «Ok. Te lo ricorderò alle diciannove.» Perfetto, Alexa è sistemata. Ora apro il cellulare e imposto l’assistente di Google.Continua a Leggere








