Avevo nove anni ed ero una ballerina. Secondo la maestra di danza, la più grintosa di tutte. Mi piaceva essere “la più” in qualcosa. AndavoContinua a Leggere
Autore: NarratoreRandom
Questioni da grandi
Questa mattina Luigino è in ritardo per la scuola e gli viene da vomitare, perché odia entrare in classe per ultimo, i compagni che loContinua a Leggere
Il feto morto e l’alce artificiale
Gli animali sono liberi dalla frizione consumistica di cui noi uomini siamo soggetti continuamente. L’alce è simbolo di libertà, è essenza psicopompa, quel passaggio cheContinua a Leggere
Candela
Mia madre non sa nuotare, e ormai non imparerà più. A volte penso a come sarebbe stato bello avere una madre capace di tuffarsi. UnContinua a Leggere
Giochi col fuoco
Cinzia aveva portato i fiammiferi e le candele. Io avevo messo a disposizione il garage di mio padre, e a questo si sarebbe limitato ilContinua a Leggere
Natura morta
Ho la sua fica – il suo taglio, la sua ferita – davanti agli occhi, ma il mio cazzo non è duro abbastanza. Ci sonoContinua a Leggere
Del demonio
A mia nonna i tatuaggi non piacciono. Non le piacciono perché sono del Demonio. Come le carte da gioco, la radiotelevisione, il grammofono e ilContinua a Leggere
Container
“Come siamo state brave brave oggi” dice l’infermiera. Ritira il vassoio vuoto, fa un sorriso. Odio la sua faccia gialla come la birra brutta comeContinua a Leggere
Ricordarsi Milo
Mi chiamo Milo e ho sessantatré anni. Il mio colore preferito è il blu. Dopo l’ultimo episodio, il dottore mi ha consigliato di tenere degliContinua a Leggere









